QUESTO GIOCO è molto semplice ed assomiglia a quello ben noto in Italia del sette e mezzo.
Il tavolo sul quale viene svolto porta disegnate sette caselle rettangolari, disposte su un ampio arco di cerchio, che servono per le puntate.
Dalla parte di queste caselle siedono sette giocatori che puntano, in generale, ciascuno sulla propria casella, ma possono puntare anche su quelle degli altri.
Naturalmente le puntate seguono la sorte del gioco corrispondente alle caselle dove sono messe.
Così pure, in piedi può esservi un numero qualsiasi di giocatori che non ricevono le carte ma possono puntare su una o su più caselle seguendo la sorte dei giocatori che sono seduti in corrispondenza delle caselle dove sono state effettuate le puntate.
Dalla parte opposta siede l'impiegato che funziona da banco, distribuisce le carte, paga le puntate vincenti e ritira quelle perdenti.
Il gioco viene effettuato con sei pacchetti di carte francesi. In tutto 312 carte.
I giocatori, da sinistra verso destra, hanno il diritto di mescolare le carte che vengono poi sistemate nell'apposito Sabot.
A questo punto il banchiere inizia la distribuzione e, procedendo da sinistra verso destra, ne dà una per ciascuna casella e ne prende una per sé, tutte scoperte.
Poi passa ad effettuare una seconda distribuzione, ma questa volta scopre le carte dei giocatori e tiene coperta la sua.
Il valore delle carte è il seguente: gli assi valgono 1 o 11 a seconda dell'opportunità, le carte dal 2 al 10 valgono per il loro valore effettivo, tutte le figure contano 10.
Ora ciascun giocatore, sempre a turno da sinistra verso destra, inizia il suo gioco.
Egli può chiedere quante carte vuole, che gli saranno date tutte scoperte, cercando di avvicinarsi quanto più è possibile a ventuno senza superarlo.
Se lo supera ha sballato e perde immediatamente la sua posta insieme con tutte le altre che sono state puntate sulla sua casella.
Il ventuno, punto massimo raggiungibile senza sballare, è realizzabile in due modi: o mediante la richiesta di altre carte o con due carte sole, un asso (che in questo caso si fa valere 11) ed una figura o un 10.
Il ventuno con due carte sole si chiama black jack e corrisponde al nostro sette e mezzo legittimo; vince immediatamente e viene pagato 3 per 2, cioè una volta e mezza la posta. Pareggia se anche il banco ha realizzato black jack.
Quando tutti e sette i giocatori hanno effettuato il loro gioco, il banco scopre la sua carta ed effettua il suo.
A gioco avvenuto il banco paga le poste vincenti, ritira quelle perdenti e lascia quelle che pareggiano e che possono essere lasciate per il colpo successivo o ritirate.
Ci sono, però, delle speciali circostanze che danno alcuni diritti ed alcuni obblighi.